Callaghan

Negli anni dove Clint Eastwood
era considerato fascista,
rimanevo fino alle otto di sera
albana, trebbiano, sangiovese,
a caricare casse sui containers.
Punta Marina non arrivava fin qua
ai tedeschi piacevano frutta e vino.
Il camionista se ne stava sul pezzo
a fumare e osservarci confabulando
con Amerigo, che era sempre seduto
fino alle sei di sera, non era pigro
né raccomandato, aveva un cancro.
Gli altri, che davano del fascista
a un attore di buoni polizieschi,
se ne stavano in panciolle al mare,
dopo ferragosto tornavano a Castello
per gli esami di riparazione.
C’era più giustizia
negli anni in cui Clint Eastwood
faceva Callaghan.
Avevo gratis un’abbronzatura
da ciclista, anzi mi pagavano
per farmela, ma alla fine
eravamo tutti uguali, senza speranza
e, calate le mutande,
lo stesso fondoschiena bianco.

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2 thoughts on “Callaghan

  1. Se metto “mi piace” poi me lo contesti…allora lo scrivo chiaro e tondo: mi piace questo ricordo tutto al maschile, culi bianchi compresi
    la vita, coniugata al (possibile) futuro (più) semplice, più di quanto oggi si possa sperare

  2. Ciao
    ho visto un film di Clint ieri sera e non era dei suoi soliti, più bello, romantico ” I ponti di Medison. La storia di un tizio, fotografo che si innamora di una casalinga, forse un po’ annoiata e sola in una rutin che le va stretta. Ecco, il tempo passa e tutto rimane
    nei sogni. La casalinga casalinga e lui fotografo che viaggia fotografando sogni.
    Il fondoschiena sempre bianco.
    Un sorriso
    Chiara

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