Il rito della luce

C’è un’immensa ferita
tra gli abiti smessi
alcuni appesi altri riposti,
nella razionalità liscia e rinnovata
(a me impossibile)
dentro il cassetto delle mutandine
o nella coscienza senza smagliature
di calze e collant,
tra i cambi di stagione
e le loro semilibertà.

Io sono stata qui,
sembra di leggere un graffito
che non c’è, ma si intuisce
oltre le ante il rito della luce,
buca la finestra opalescente
col suo freddo
nascosto dentro le ossa.

Tant’è rimanere in città,
cosa vuoi che ne sappiano
amministratori e cartolai
di questi abiti zoppicanti,
anche Bologna è sfitta
e non ricorda nemmeno
quale armadio era.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...