Ricordo di Enzo Bearzot

bearzot mazzolaIl 21 dicembre 2010 Bearzot se ne andò in punta di piedi risvegliando qualche ricordo.
Il primo, quanto fu bello avere 23 anni nell’estate Ottantadue.
Il secondo, Bearzot cocciuto e fortunato, almeno quella volta là.
Bearzot e il suo naso pugilistico-filosofico che da sempre associo all’immagine perduta di Socrate.
Non di Socrates, quello si autoaffondò col Brasile al Sarria, stadio demolito per rimuovere anche il ricordo. Bearzot silenzioso dopo il disastro dell’Ottantasei e mai più visto o sentito, giusto così.
Se hai ragione parla se non ne hai resta zitto, ma almeno i lecca culo ti scansano.
Hanno detto che l’Italia vinse il Mundial perché gli azzurri erano strafatti di carnetina.
Hanno detto, sempre i soliti bene informati, che l’Italia si comprò Camerun e Perù per passare il primo turno.
L’allora presidente federale Federico Sordillo, uomo di specchiata competenza, proveniente dai quadri dirigenziali del Milan, dopo l’ennesimo pareggio, indignato dichiarò che lui, i calciatori azzurri, li avrebbe presi a calci.
La Gazzetta titolò, la nazionale si chiuse nel silenzio stampa, e il Vecio, confortato dall’illuminato parere del Dott. Sordillo tirò dritto per la sua strada, e meno male.
Trasformò una banda di iuventini un po’ logori, uno stopper retrocesso in B col Milan, due mediani nerazzurri da una vita, un quarantenne in forma, un romanista messo in porta dai brasiliani durante una partita di calcio da spiaggia, e qualche giovanotto di belle speranze in un’orchestra senza futuro ma che per sei ore circa suonò musica sotto forma di calcio sublime, e ci portò in cima al mondo. Noi con loro.
Il resto fu molto oleografico, le telecronache di Martellini col suo triplo Campioni del Mondo!
La luna sul Bernabeu rivista così bella soltanto poche altre volte.
Alcuni tifosi italiani allo stadio Sarria perduti nella torcida brasiliana a sventolare il Tricolore; Maradona tartassato da Gentile che si fa espellere come un pollo per un fallo di reazione; i falli di Stielike su Oriali, i falli di Oriali su Stielike, i falli di Stielike sul resto dell’umanità, l’arbitro Coelho che solleva il pallone, il travaso di bile di Joao Havelange presidente Fifa; Pertini, Zoff, Bearzot e Causio a farsi uno scopone sull’aereo del ritorno con la Coppa d’oro in mezzo al tavolo. L’omicidio del Generale Dalla Chiesa, giusto per tenerci coi piedi per terra.
Io quel pomeriggio di Italia Brasile (pronostico 120 a 0 per il Brasile) mi ero imbucato nella hall di un albergo di lusso all’Argentario e baciai, dopo il 3-2, una sconosciuta mai più rivista.
Il Vecio mancava già da molto, da quando se ne è andato manca un poco più.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...